QUANTE COSE SI POSSONO FARE CON FARINA, ZUCCHERO, UOVA E POCHI ALTRI INGREDIENTI.

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Sorbetto alle Fragoline di Bosco



Accidenti, quanto è passato dall'ultimo post! C'è ancora qualcuno che si ricorda di me?
Google Analytics dice di si, e allora grazie di esserci anche se io sono diventata tremendamente latitante dal mio e dai vostri blog.
Però, se volete ascoltarla, ho la giustificazione, e questa volta è vera, non come quella che propinavo alla prof di matematica.

Sua Maestà il Tiramisù






































E dopo un fine settimana pieno di regine, principesse e principi vari, duchesse e quant'altro, anch'io ho voluto avere a che fare con l'alta nobiltà. In questi giorni in tv non si è fatto che parlare di chi fosse all'altezza di chi, di borghesi arricchiti e nobiltà che deve rinfrescarsi l'immagine, oddio che noia!
Ecco, per me il re dei re è lui: il Tiramisù.

Budino alla Vaniglia con salse ai Frutti di Bosco e Cioccolato


Devo proprio dire che ormai la primavera è scoppiata sul serio, con i prati pieni di fiori, gli uccellini che cantano felici, le zanzare che rompono le scatole e l'allergia che ha ricominciato a farsi sentire.
E per una che vive in un paesino di campagna, dove l'erba e le graminacee stan li in ogni dove, soffrire di allergia non è proprio il massimo! Ma pazienza!
Ad ogni modo vien voglia di passare ogni minuto libero al sole ed è questo che ho fatto tra un impegno e l'altro.
Però ogni tanto la voglia di pasticciare mi assale e quindi... ecco a voi il budino giallo!

Il mio Profiteroles

























Questo è un Profiteroles che mi ha dato grandi soddisfazioni!
Qualche giorno fa la figlia di un'amica mi ha chiesto un profiteroles da portare ad una festa, dicendo di volerlo romantico (sigh!), magari con qualcosa che ricordasse dei cuori.
Lo dico sinceramente, adoro vedere i bignè che si gonfiano in forno e sembra sempre che siano lì lì per espoldere! Dopo averli preparati, ho deciso di riempirli con una crema bianca al latte, anzichè con la crema pasticcera o con la panna, e devo dire che questa è stata una mossa azzeccata.
Un sapore delicatissimo che si sposava perfettamente con la ganache morbida preparata con cioccolato al 50%.









Giuro che ci ho provato a preparare il profiteroles a forma di cuore, ma non ne voleva sapere di venire carino! Allora ho deciso per la solita forma, e per addolcirlo un pò, sulla cima due cuoricini di cioccolato fondente e tutto intorno altri cuori disegnati a griglia, perchè lasciassero intravedere la panna sotto.
Per renderlo un pò più simpatico e "sportivo" (e perchè si potesse incartare senza appiccicarsi) tutto intorno ho messo dei bastoncini di biscotto ricoperti di cioccolato. 
So che alla festa il dolce ha fatto un figurone quando è arrivato incartato così come ve lo faccio vedere, ed è stato spazzolato in pochi minuti tra gli apprezzamenti generali. 
Per essere il mio primo profiteroles davvero un grande successo!

Muffins Neri e Variazione sul Tema



Muffins al Cacao con marmellata di More di Gelso





















Ode  al  suo  Aroma

Mia soave  , di cosa odori?
Di che frutto ?
Di che stella ? Di che foglia ?

Presso il tuo piccolo orecchio
O sulla tua fronte mi chino,
ficco il naso tra i capelli e il sorriso,
cerco di riconoscere la stirpe del tuo aroma:
è soave, ma non è fiore,
non è coltellata di penetrante garofano
o impetuoso aroma di violenti gelsomini,
è qualcosa, è terra, è aria, mele o legnami,
odore di luce sulla pelle,
aroma
della foglia
 dell’albero
della vita
con polvere di strade e freschezza d’ombra mattutina alle radici,
odor di pietre, di fiume,
ma piu’ simile ad una pesca,
al tepore del palpito segreto del sangue,
odore  di casa pura e di cascata,
fragranza di colomba e capelli,
aroma della mia mano
che  perlustrò la luna del tuo corpo,
le stelle della tua pelle stellata,
l’oro, il grano, il pane del tuo contatto,
e lì, per tutta la lunghezza della tua luce  furiosa,
sulla tua circonferenza d’anfora,
sul calice,
sugli occhi del tuo seno,
fra le tue ampie palpebre
e la tua bocca di schiuma,
su tutto lasciò,
la mia mano lasciò
odor d’inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza di obliati pianeti,
di puri fogli vegetali,
lì il mio stesso corpo
sommerso nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono di un campanile
lassù
tra  l’odore del cielo
e il volo degli ultimi uccelli,
amore, odore, parola della tua pelle,
dell’idioma della  notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo .
Dal tuo cuore sale il tuo aroma,
come  dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio;
sulla tua pelle io fermo il tuo palpito
e odoro l’onda di luce che ascende,
la frutta sommersa  nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che esplora la tua bellezza
fino a giungere al bacio
che mi attende
nella tua bocca
  

                                                                                       (Pablo Neruda)



Muffin al Cacao con Marmellata di More di Gelso
in Ciotolina di Cioccolato
con Chantilly alla Vaniglia e Pesche Sciroppate  
                                                                                         

A Glass of...






































Il problema più grande è come chiamarlo!
Perchè alla fine questo bicchiere è un pò di una cosa e un pò dell'altra, preparato al volo con (in ordine di apparizione dal basso verso l'alto):

 1.  qualche amaretto imbevuto (molto imbevuto, gli amaretti stanno nuotando) con del liquore alle more che ho preparato lo scorso settembre
 2.  rimanenza della crema per una cheesecake alla stracciatella (un giorno di questi ve la posto!)
 3.  altro strato sottile di amaretti imbevuti
 4.  ancora crema alla stracciatella
 5.  crema a specchio al cacao

Ora, un nome non ce l'ha, ma quanto era buono!!! 
PS: avete notato il tempo al passato vero?
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